Catania sparita e “ricostruita” – Il primo viale

Elio Miccichè e Armando Villani, Catania sparita e ricostruita – Il primo viale, Kromato Edizioni, 2021.
9788832053289, 188 pagine, 29 €.

Il volume Catania sparita e “ricostruita”. Il primo viale è il terzo della serie ed ha per filo conduttore gli orti e i giardini delle aree poco urbanizzate o agricole della città come si presentavano nel corso dell’Ottocento. Nello specifico l’indagine riguarda via Etnea oltre piazza Stesicoro; il triangolo formato da via Androne, via Ficarazzi e le vie Longo e Tomaselli; l’orto di S. Salvatore che darà origine al settore nord del Giardino Bellini, a piazza Roma e ad una sezione del viale Regina Margherita.
Di via Etnea si approfondisce l’evoluzione dei terreni appartenuti all’Ospedale S. Marco (con sede a Palazzo Tezzano), raccontando degli edifici e di quei proprietari che hanno contribuito ad arricchire la narrazione sul viale.
Gli otto capitoli hanno per oggetto: i giardini dietro Palazzo Tezzano; il Palazzo Pisani-Gussio; il primo viale, ossia il Viale Regina Margherita; le due chiese demolite della Mercé e di S. Maria della Concordia; i giardini attorno a Piazza Roma; l’Orto di Ficarazzi; le vicissitudini di Paolo Cantarella Nicolosi e della villa appena costruita, oggi Trigona di Misterbianco; il profilo di Marco Patriarca, commerciante ed industriale, proprietario di una pregevole palazzina liberty di cui si era smarrita l’identità.
Il lavoro di ricerca si è basato sulla consultazione di archivi privati e di fonti archivistiche pubbliche. Il volume, 188 pagine a colori, è corredato da oltre 140 immagini tra foto d’epoca, ritratti, piante e ricostruzioni grafiche.